A Quarto il consigliere grillino più votato, già indagato per voto di scambio con la camorra, ora è accusato anche di tentata estorsione aggravata. È la prova che il M5S è un partito di ricattatori amici dei boss? Macchè.
Il sindaco grillino grillino di Gela è stato espulso perché non si era tagliato lo stipendio. È la prova che il M5S fa parte della Kasta? Ma per carità.
Il sindaco grillino di Ragusa ha detto si alle contestatissime trivellazioni, mentre il sindaco grillino di Assemini ha affidato a Equitalia la riscossione delle tasse. È la prova che il M5S non mantiene le promesse? Non scherziamo.
Ma i grillini – che amministrano solo 16 comuni su 8 mila – dovrebbero aver imparato che non si può dividere il mondo in buoni (loro) e cattivi (gli altri). Eppure si rifiutano di farlo.
Preferiscono continuare a stupirsi che anche tra i buoni ci siano così tanti cattivi.