LIVORNO A 5 STELLE: SENZA STIPENDI ALLE PISCINE E SGOMBERO ALL’IPPODROMO

                                        Vignetta di RiMa

I lavoratori e le lavoratrici delle piscine comunali di Bastia e di via dei Pensieri gestite dalla società Officina dello Sport non hanno ancora riscosso lo stipendio atteso dal 16 ottobre scorso. La denuncia arriva da Slc Cgil e Fisascat Cisl di Livorno: “Alla società e al Comune abbiamo richiesto e richiediamo una risposta urgente al disagio che cresce giorno per giorno”, a partire dall’attivazione di un “confronto risolutivo presso la Prefettura di Livorno, convocando in sede istituzionale sia la società che gestisce il servizio, il Comune, proprietario delle strutture della Bastia e di via dei Pensieri, oltre al sindacato e agli stessi lavoratori e lavoratrici”.

“In ogni caso il personale tutto non potrà sopportare la mancata erogazione dello stipendio per un altro mese, e nel caso malaugurato che al prossimo 16.11.2017, la questione non sia ancora risolta, saranno costretti ad organizzare una mobilitazione che potrà anche interrompere la funzionalità delle Piscine Comunali – continua la nota – . Con la determinazione di essere messi finalmente nelle condizioni di fornire alla cittadinanza livornese servizi di qualità, affidabili ed efficienti, lavoratrici e lavoratori chiedono agli affezionati frequentatori delle piscine, agli utenti ed agli atleti, un sostegno solidale e convinto”.
Altra grana viene dai primi effetti dell’esposto alla Procura della Repubblica di questa estate, presentato da alcuni cittadini e residenti e soci del circolo di tennis …per la situazione all’interno dell’Ippodromo Caprilli. Il curatore fallimentare della Labronica Corse, Gianluca Risaliti, ha annunciato ai cinque titolari delle scuderie, rimaste nell’impianto, che entro 15 giorni devono sgomberare. Insomma hanno l’obbligo di sloggiare e portarsi via i loro 13 cavalli. Infatti ieri mattina Risaliti è andato al Caprilli per fare il censimento delle persone e dei cavalli ancora presenti e per avvisare che il tempo per loro sta scadendo. Il curatore fallimentare della Labronica Corse è oggi il soggetto legalmente responsabile di quello che accade nel Caprilli.
È “il bersaglio” dell’esposto al quale la Procura fa riferimento. Nell’esposto, si chiede perché dentro l’impianto ippico (che appartiene al Comune) ci siano ancora persone e cavalli. E si segnalano in tal senso presenze ritenute “abusive”. Sempre nell’esposto sono bollati come abusivi, contestato i titolari delle scuderie, «i nostri operatori e gli stessi cavalli. E si evocano scenari preoccupanti sostenendo che la presenza dei cavalli produce cattivi odori sprigionati dai cumuli di letame non smaltito, proliferare di insetti e condizioni di pericolo per la mancanza di acqua ed elettricità». Eppure, osserva Andrea Picchi a nome dei colleghi delle scuderie, “siamo stati noi gli unici a garantire fino ad oggi la manutenzione dentro il Caprilli, la pulizia e la messa in ordine delle piste di sabbia ed erba, della pista da corsa, il taglio delle siepi, la pulizia delle scuderie e lo smaltimento del letame a norma di legge, con tanto di certificazioni”.
“Ci chiediamo perché il Comune non intervenga su questa vicenda” domanda Picchi a nome dei colleghi. “L’unico che fino ad oggi ci è venuto incontro – sottolinea – è stato proprio Risaliti. Il Comune invece si è lavato le mani di tutto. Ha solo provveduto a mettere in sicurezza la zona delle biglietterie e delle tribune per prevenire intrusioni. Quando anche noi ce ne andremo, il Caprilli sarà in balia di chiunque”. Questo fine settimana la scuderia Ferramosca ha completato il trasloco (a San Rossore) di 17 cavalli. A breve saranno portati via anche gli ultimi 13 cavalli ancora nei box di via dei Pensieri. “Stiamo cercando una sistemazione” conclude Picchi.
Fonte: Rassegna.it e Il Telegrafo